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Storia di Villa Grazia Cattania

Villa Grazia Cattania venne edificata nel XVII dalla famiglia Besini.

Della famiglia Besini, prevenienti da Scandiano(RE) ma di più antica origine modenese, ricordiamo Antonio letterato e dottore in leggi, occupato in diverse magistrature, luogotenente dei Duchi d'Este e presidente della Corte di Giustizia al tempo di Napoleone e l'avvocato Giulio, comandante della Polizia Locale, storico modenese. Antonio Besini è sepolto nella cappella privata annessa al complesso.

L'attuale denominazione della Villa è in memoria di Grazia Cattania, ascendente dell'attuale proprietà.

 

Villa Grazia Cattania è situata all’interno del parco dove sono presenti alberi secolari, si estende su una superficie di oltre 30.000 mq e dispone di tutti gli spazi necessari per dar vita a un evento unico:

  • l'antica chiesetta per la cerimonia edificata nell’anno 1753

  • il meraviglioso Deor costituito da pareti in cristallo completamente apribili

  • il rigoglioso parco con piscina per svolgere un taglio indimenticabile

  • l’edificio eventi

  • la sala da ballo completa di tutti gli impianti tecnologici necessari

  • la capiente e luminosa sala del camino 

 

I proprietari della villa saranno lieti di mostrarvi l'incanto dei suoi ambienti e di concedervi l'uso esclusivo delle strutture nel giorno del vostro matrimonio, affinché l'evento più importante della vostra vita venga vissuto in un'atmosfera romantica e fiabesca.

Villa Grazia Cattania e dotata di spazi ampi e adatti a ogni esigenza, può ospitare cerimonie ed eventi privati ma anche convention aziendali, cene di gala e incontri di lavoro.

 

Villa Grazia Cattania venne edificata nel XVII dalla famiglia Besini.

Della famiglia Besini, prevenienti da Scandiano(RE) ma di più antica origine modenese, ricordiamo Antonio letterato e dottore in leggi, occupato in diverse magistrature, luogotenente dei Duchi d'Este e presidente della Corte di Giustizia al tempo di Napoleone e l'avvocato Giulio, comandante della Polizia Locale, storico modenese. Antonio Besini è sepolto nella cappella privata annessa al complesso.

L'attuale denominazione della Villa è in memoria di Grazia Cattania, ascendente dell'attuale proprietà.

Villa Grazia Cattania è situata all’interno del parco dove sono presenti alberi secolari, si estende su una superficie di oltre 30.000 mq e dispone di tutti gli spazi necessari per dar vita a un evento unico:

- l'antica chiesetta per la cerimonia edificata nell’anno 1753

- il meraviglioso Deor costituito da pareti in cristallo completamente apribili

- il rigoglioso parco con piscina per svolgere un taglio indimenticabile

- l’edificio eventi

- la sala da ballo completa di tutti gli impianti tecnologici necessari

- la capiente e luminosa sala del camino

I proprietari della villa saranno lieti di mostrarvi l'incanto dei suoi ambienti e di concedervi l'uso esclusivo delle strutture nel giorno del vostro matrimonio, affinché l'evento più importante della vostra vita venga vissuto in un'atmosfera romantica e fiabesca.

Villa Grazia Cattania e dotata di spazi ampi e adatti a ogni esigenza, può ospitare cerimonie ed eventi privati ma anche convention aziendali, cene di gala e incontri di lavoro.

Cenni Storici fam. Besini

Provenienti da Scandiano, ma di più antica origine modenesi. Sono degni di ricordo: Antonio del dottore in medicina Giovanni Battista (1739-1821), letterato e dottore in leggi, occupato in diverse magistrature e luogotenente nei domini estensi e finalmente in Modena quella presidente della Corte di Giustizia al tempo di Napoleone, poscia presidente del Tribunale di prima istanza sotto gli austroestensi.

Per le sue benemerenze come luogotenente ducale in Mirandola, il Consiglio di quella città lo ascriveva con tutta la sua discendenza al ceto nobile mirandolese (26 novembre 1795).

Il figlio di lui, Giulio Ottavio, dottore in giurisprudenza, bibliofilo appassionato e distinto archeologo, resse l'ufficio di Direttore della polizia in Modena e morì assassinato per mano di Carbonaro il 19 maggio 1822.

 

I figli suoi Ottavio e Carlo, il 28 febbraio 1844 ottennero d'essere ascritti alla nobiltà della Mirandola siccome discendenti dell'avv. Antonio che l'aveva conseguita come si è detto nel 1795.

 

La nobiltà modenese fu elargita al predetto Carlo e discendenti maschi l'anno 1847 (12 giugno). Membri viventi: Antonio, di Giulio, di Carlo, di Giulio. Figli: Anna in Barassi, Carlo, Claudia, ...

Fonte heraldrysinstitute.com

“Stemma della famiglia Bisini: scudo diviso in quarti con simboli araldici, colori vivaci e dettagli ornamentali dorati.”

Stemma della famiglia 

Interziato in fascia: nel primo d'oro all'aquila di nero; nel secondo di rosso alla biscia di verde ondeggiante in palo, cucita: nel terzo bandato d'azzurro e d'argento.

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